
Ancora una volta siamo risaliti il colle di Montenero, all’inizio dell’anno pastorale e catechistico 2009-2010, dove è venerata l’immagine stupenda della Madonna madre delle grazie. Un numero discreto di fedeli hanno partecipato a questa iniziativa delle parrocchie di Larciano. Il 03 ottobre, sotto un sole splendente, abbiamo vissuto un pomeriggio di fraternità e spiritualità. Il Santo rosario, guidato da Don Agostino, durante la salita dal parcheggio al santuario, ha aiutato i fedeli a meditare sui misteri della gioia e ad unirsi nella preghiera prediletta di Maria. Prima di riunirci intorno all’altare, per la celebrazione dell’Eucaristia, insieme ad altri pellegrini di Pisa, tutti hanno avuto la possibilità di confessarsi e accendere un cero alla Madonna. Durante la celebrazione Don Sunil ha spiegato il progetto originario della creazione dell’uomo, della donna e del matrimonio, confrontando l’attuale situazione critica dell’amore e delle famiglie. Gli sposi devono riscoprire la tenerezza, che è più forte della durezza, come l’acqua che è più forte della roccia e l’amore che è più forte della violenza. L’amore non può morire nell’abitudine, nella noia e nell’immaturità, ma deve attecchire e crescere giorno per giorno nella tenerezza, finezza, fantasia e creatività. La benedizione di Dio, per mezzo dell’intercessione della Madonna di Montenero, scenda su tutti: sacerdoti, famiglie, giovani, bambini, e Maria, madre della speranza, ci prenda per mano per le vie del Signore.